TUTTI GLI APPUNTAMENTI DEL FAMILY TODAY:

famiglia allargata gengle

Oggi le famiglie si allargano, i figli vivono fra madri biologiche e padri “adottivi”. I tetti si moltiplicano, i fratelli di sangue convivono con quelli “acquisiti”, le figure educative e di riferimento aumentano. Il sistema però va in tilt, la società, l’ordinamento giuridico e le altre istituzioni perdono l’orientamento, le loro regole e le loro leggi non vanno più bene. Così come la nostra concezione mentale non si ritrova più e si deve iniziare a reimpostare un altro tipo di struttura sociale. 

 

Al giorno d’oggi si deve introdurre un nuovo modo di concepire la famiglia, un modo che possa  superare ogni barriera giuridica e legale.” dice la fondatrice di Gengle Giuditta Pasotto promotrice dell’evento.

Abbiamo voluto identificare alcune tematiche da cui partire a confrontarci. L’evento del Family ToDay, già dalla sua organizzazione ha evidenziato come sia importante creare link fra associazioni, fondere le conoscenze, unire le esperienze al fine di uscire con un unico coro di voci che possa evidenziare le maggiori problematiche connesse alla famiglia e le possibili soluzioni.

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SALUTI ISTITUZIONALI

Dario Nardella, Sindaco città di Firenze

on. Elena Bonetti, ministro della famiglia e delle pari opportunità

Giuditta Pasotto, Organizzatrice Family ToDay: Presidente Gengle

coordina la giornata la giornalista Geraldina Fiechter

INTRO

dott.Massimiliano Valerii

direttore nazionale CENSIS  quadro generale della famiglia in Italia

dott. Marco Marcatili

Responsabile sviluppo presso Nomisma

Le nuove famiglie hanno bisogno di nuove città, cosa possono fare le amministrazioni?

prof.ssa Manuela Naldini

Dipartimento di Culture, Politica e Società Università di Torino

Come sono cambiate le relazioni all’interno delle famiglie 

INTERVISTE:

Dott. Ornella Galeotti, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Firenze

Dott.ssa Camilla Bianchi Garante per l’infanzia e l’adolescenza regione Toscana

Dott.ssa Laura Bini Presidente Ordine degli Assistenti Sociali Toscani

BREAK

PAUSA PRANZO 13.30-14.30

INTRODUZIONE SEPARAZIONE E DIVORZIO

dott.Massimiliano Valerii direttore nazionale CENSIS  quadro su separazione e divorzio

SEPARAZIONE, DIVORZIO E FAMIGLIE ALLARGATE

L’organizzazione strutturale della famiglia sta cambiando, i matrimoni e le unioni, non sono più per tutta la vita, la durata del rapporto varia di storia in storia e, inoltre, anche il nucleo familiare non si costituisce più tra madre, padre e figli, ma sempre più frequente è la crescita del bambino con una figura mono genitoriale (gengle) o come accade in altri frequenti casi, in famiglie allargate, i fratelli di sangue convivono con quelli acquisiti, i tetti si moltiplicano e con essi aumentano le figure educative e di riferimento. Troppo spesso si parla di quali siano le leggi che regolano la separazione e il divorzio senza tenere conto di quelle che, in realtà, sono le vere esperienze di vita vissuta dalle persone che affrontano la rottura di un’unione: non sempre, infatti, la legge viene rispettata, non sempre le cose teoriche vengono messe in pratica e qualche volta, e neanche troppo raramente, la vita vissuta smentisce quello che la legge ribadisce.

Prof. Marino Maglietta docente di diritto di famiglia, consulente parlamentare

“L’affidamento condiviso tra i diritti dei figli e il tornaconto degli adulti”

Prof. Cecchella (Presidente dell’Osservatorio Nazionale della famiglia, professore di diritto processuale Università di Pisa)

“Per una giustizia civile della famiglia e dei minori”

Avv. Valeria Vezzosi presidente sez. Toscana di AIAF (Associazione italiana avvocati per la famiglia)

“Si può gestire la crisi familiare tutelando i diritti  di ognuno e  garantendo i  bisogni di tutti ?”

dott.ssa Conny Leporatti presidente A.Co.G.E.S., psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare, CTU, direttivo APS Comete

“Il coordinatore genitoriale”

dott.ssa Paola Re Coordinatore della Federazione Italiana delle Associazioni di Mediatori Familiari

Come cambiano i punti di riferimento dei figli: rapporti educatori e famiglia

sala dell’Arme SESSIONE MATTUTINA 10- 13.30

Saluti istituzionali

Rispetto a pochi decenni fa le famiglie moderne sono molto più attente all’insegnamento del rispetto delle regole, del senso civico e investono tempo e denaro nella scelta dell’ istruzione per i propri figli.  Vediamo come la comunità e le istituzioni investono sui futuri adulti.

Prof.ssa Maria Rita Mancaniello della Cattedra transdisciplinare UNESCO Sviluppo Umano e Cultura di Pace

I processi di innovazione e cambiamento delle realtà scolastiche ed educative, i diversi sistemi educativi per una adeguata risposta ai bisogni di sviluppo in ogni età della vita e in ogni contesto sociale.

dott.ssa Caterina Amariti

Pedagogista, Presidente ANPE (associazione nazionale pedagogisti Toscana e Umbria), Consulente e Mediatrice Familiare

Come è cambiato il concetto di “educazione” nella scuola negli ultimi decenni e come è cambiato il rapporto tra studenti e insegnanti e tra insegnanti e genitori

Ing. Maurizio Tucci

Presidente di Laboratorio Adolescenza

Il mondo visto dagli adolescenti attraverso le ricerche di ‘Laboratorio Adolescenza’

Dott.ssa Sara Pezzica

direzione AIDAI (Associazione Italiana Disturbi di Attenzione e Iperattività)

Il rapporto con la scuola nei bambini con disturbi dell’attenzione e iperattività. La scuola cosa può fare? Esempi di buone pratiche

dott. Andrea Bilotto

Presidente A.I.C.S. – Associazione Italiana di prevenzione al Cyberbullismo e al Sexting

“Mamma voglio fare l’influencer”: come educare i figli all’utilizzo positivo del web

BULLISMO E CIBER BULLISMO 

dott.ssa Elena Ferrara (Senatrice XVII legislatura)“La legge di prevenzione e contrasto al cyberbullismo: nuovi diritti per i minori digitali.”

avv. Paolo Russo Avvocato, Presidente Associazione Contrajus “Bulli, cyberbulli e vittime: tutele, responsabilità e risarcimento del danno

ECONOMIA FAMILIARE:

sala dell’Arme SESSIONE POMERIDIANA 14.30- 18.00

Famiglie sempre più piccole e costi sempre più elevati,  separazione come una delle prima cause di povertà, emergenza abitativa, conciliazione lavoro e famiglia.

dott. Marco Marcatili Responsabile sviluppo presso Nomisma

prof.ssa Manuela Naldini Dipartimento di Culture, Politica e Società Università di Torino

Avv. Marzia Coppola (Studio Bernardini De Pace) come la separazione influisce sull’economia famigliare

dott. Daniele Calosi responsabile politiche economiche regione Toscana  Fiom – CGIL

Catia Scarpelli imprenditrice, Confartigianato Imprese Firenze

dott.ssa Jolanda Restano responsabile Fattore Mamma

dott. Simone Terreni imprenditore VoipVoice il successo del lavoro agile nella mia azienda

SESSIONE POMERIDIANA 14.30-18.00

Speciale papà: come si è evoluto il ruolo del padre.

Padri presenti nella vita dei figli alla ricerca di un modo propriamente “paterno” per aiutarli a crescere. Storie di padri fra difficoltà e scoperte.

Quando pensiamo al ruolo del padre spesso lo vediamo come un aiutante che per quanto prezioso rimane secondario rispetto alla madre. Oggigiorno per fortuna molte cose sono cambiate e un padre che cambia il pannolino, coccola i suoi figli, ci gioca insieme, non è più un’eccezione.

Viviamo un momento storico e sociale del tutto nuovo e ricco di potenzialità interessanti per la figura del padre. Fino al secolo scorso il padre era una figura fondamentalmente assente dal percorso di crescita dei figli e il cui ruolo educativo si giocava sostanzialmente attraverso i comandi e le punizioni (chi non ricorda la tipica frase materna che calmava istantaneamente gli animi: «Se non la smettete, stasera lo dico a papà!»). I bambini avevano paura del padre che, con le sue sgridate e i suoi castighi, suscitava sensi di colpa e, spesso, lontananza affettiva.

Ma il tempo del padre-padrone è finito, l’autoritarismo ha perso legittimità e interesse: ci siamo interrogati su come recuperare relazioni sincere, intime con i nostri figli, nell’intento di crescere bambini più sereni. Oggi i padri ci sono, sono presenti nella vita dei figli e sono alla ricerca di un modo propriamente “paterno” per aiutarli a crescere.

noi papà: dal desiderio all’azione.

Essere padri oggi è una vera e propria sfida si deve coniugare fermezza e tenerezza, disciplina e libertà di espressione. Si deve saper “essere presenti” nella vita dei figli e soprattutto nella propria vita di genitore/compagno/lavoratore/sportivo/artista. Essere padre oggi non significa essere, (come ha scritto qualcuno), un “mammo”, o un “papà peluche”, ma trovare un nuovo modo di essere padre. Oggi più che mai i ruoli familiari sono stati ridefiniti, rivisti, stravolti e i copioni di ruolo hanno subito cambiamenti radicali, passando dall’essere definiti a priori, ad una continua riorganizzazione all’interno della conversazione familiare stessa.
La vera scommessa della genitorialità moderna sta nella creazione di un rapporto a due tra un genitore e il figlio. Nessuna ricetta preconfezionata, solo pratica sul campo.
Girolamo Grammatico, autore del libro “#esserepadrioggi – manifesto del papà imperfetto”
 

L’argomento della conciliazione casa-lavoro non è più “roba da donne”!!!

Conciliare famiglia e lavoro garantisce lo sviluppo della società. Introdurre misure per il sostegno all’occupazione e strumenti che permettano di armonizzare vita professionale e familiare devono essere fra i principali obiettivi della nostra società.

Cambiano le leggi e cambia la cultura (e viceversa) sul ruolo dei papà in famiglia e sul lavoro. Se si vuole combattere la disparità di genere, si deve partire dal distribuire con più equilibrio i carichi e le occasioni dentro e fuori dell’azienda. Anche in Italia aumenta lentamente la consapevolezza che essere padri è un dovere e un’occasione alla quale non rinunciare.

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Sala Libero Beghi:  separazione, divorzio e famiglie allargate

incontro 10.30-13:

avv. Francesca Zadnik

Osservatorio Nazionale della famiglia

Gli strumenti per separarsi , la forza della comunità Gengle.

dott.ssa Federica Anzini

Presidente A.I.Me.F. (associazione italiana Mediatori familiari

La mediazione familiare come strumento per una separazione pacifica

dott.ssa Paola Coppi 

Pedagogista familiare

Come accompagnare i figli nel percorso della separazione – partendo dalla carta dei diritti dei figli di coppie separate redatta dal Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza

avv. Nicola Celli

Avvocato del Foro di Firenze, esperto in separazioni e divorzi, socio AIAF, diplomato alla Scuola di Alta Formazione in Diritto delle Relazioni Familiari, delle Persone e dei Minori” 

Le famiglie allargate, diritti e doveri dei genitori

dott.ssa Benedetta Perone

Psicologa, coordinatore genitoriale

La coordinazione genitoriale: un nuovo supporto nella gestione della bigenitorialità.

avv. Paola Foti

Diritto ecclesiale annullamento del vincolo matrimoniale

avv. Vanina Zaru

Gli aspetti fisiologici e patologici di rilevanza penale

INIZIO TAVOLI DI LAVORO ore 14.30

I Gengle si raccontano, coordina la mediatrice familiare Gianna Bellandi.

confronto e tavoli di lavoro,  (divisione in due sale) identificheremo insieme le tematiche su cui lavorare, ad esempio:

  • Problematiche connesse alle tempistiche nella separazione
  • Problematiche connesse al rispetto degli accordi stabiliti dal giudice

L’organizzazione strutturale della famiglia sta cambiando, i matrimoni e le unioni, non sono più per tutta la vita, la durata del rapporto varia di storia in storia e, inoltre, anche il nucleo familiare non si costituisce più tra madre, padre e figli, ma sempre più frequente è la crescita del bambino con una figura mono genitoriale (gengle) o come accade in altri frequenti casi, in famiglie allargate,  i fratelli di sangue convivono con quelli acquisiti, i tetti si moltiplicano e con essi aumentano le figure educative e di riferimento.

Troppo spesso si parla di quali siano le leggi che regolano la separazione e il divorzio senza tenere conto di quelle che, in realtà, sono le vere esperienze di vita vissuta dalle persone che affrontano la rottura di un’unione: non sempre, infatti, la legge viene rispettata, non sempre le cose teoriche vengono messe in pratica e qualche volta, e neanche troppo raramente, la vita vissuta smentisce quello che la legge ribadisce.

Lo scopo di questo incontro è mostrare strade alternative alla separazione conflittuale, e in alcuni casi distruttiva, per mezzo di politiche, risorse, strumenti e interventi dedicati alle famiglie che si separano.

L’attenzione si rivolgerà alle capacità personali degli individui, membri delle famiglie, nel superare questo particolare momento di crisi per ristabilire un equilibrio all’interno del contesto familiare, ma anche agli strumenti e alle risorse che lo Stato, per mezzo di politiche sociali e interventi dedicati a genitori e figli, mette a disposizione delle famiglie per sostenerle nella ristrutturazione dei legami e nella riorganizzazione della vita familiare quando insorge la vicenda separativa.

Sebbene la separazione è una evento sicuramente doloroso e non auspicabile, questo non deve indurre a interpretarla come un evento distruttivo che pone fine alla famiglia ma come un processo di transizione della vita familiare verso una nuovi assetti, verso nuove relazioni e abitudini. Infatti, se il conflitto che insorge dalla separazione viene 6 debitamente controllato e indirizzato verso forme di comunicazione e confronto è possibile trovare spazi dialogici costruttivi. Il termine transizione è il più adatto per descrivere la condizione di una coppia che si separa. Le transizioni agitano l’intera organizzazione familiare e ne mettono in discussione gli equilibri, dando vita al caos che potrebbe creare la trasformazione. Il complessificarsi della struttura e delle posizioni familiari, in termini di numero di membri e di entrata e uscita di una persona dalla famiglia, richiede un’incessante capacità di adattamento e ristrutturazione dei rapporti. Se in famiglia ci sono dei figli, il legame tra i coniugi non si interrompe e la riorganizzazione della vita quotidiana che segue la rottura del legame, in termini di riorganizzazione degli affetti e dei beni comuni, coinvolge anche i figli. La regola separativa che si vuole far emergere è che c’è differenza tra la separazione coniugale e le responsabilità genitoriali. All’interno delle famiglie in crisi, i figli, spesso, sono spettatori del processo di disgregazione familiare, ma diventano protagonisti nel momento in cui, all’insorgere dell’evento separativo, segue un necessario processo di adattamento e ristrutturazione della vita e degli affetti familiari e, nel momento in cui la separazione si realizza, ne subiscono gli effetti sia a livello di riorganizzazione di vita e di abitudini, ma anche a livello emotivo e relazionale. La situazione diventa ancora più complessa quando i confini familiari si estendono verso altri individui (i nuovi partner dei genitori) che vanno ad occupare un nuovo ruolo nello spazio di cura del familiare. La famiglia, fonte di sicurezza per il bambino, si allarga, si ristruttura e si ricompone, gettando nuovi dubbi e insicurezze nella sua mente.

A conclusione di questa giornata di incontro, lavoro e approfondimento sulle capacità istituzionali e familiari nel fronteggiare le transizioni separative, si spera in un maggiore coinvolgimento delle politiche sociali future nel garantire il benessere familiare su più fronti: legislativo, di Enti e Servizi del territorio e di forme di intervento specificatamente pensate per le famiglie. Siamo certi che le famiglie, accompagnate da risposte politiche-istituzionali, sono in grado di elaborare strategie uniche che oltrepassano il conflitto per guidarle nell’uscita dalla condizione transitiva della separazione verso un nuovo modo di “essere una famiglia”.

family today famiglie adottive

GENITORI VERI O VERI GENITORI?

“Ho quattro figli. Due sono stati adottati. Non ricordo quali.” Bob Constantine
Genitore “vero” non è automaticamente chi mette al mondo un bambino, ma chi lo alleva ed è legittimato, dalla società e da se stesso, ad in­terpretare questo ruolo: chi cioè assume dentro di sé e verso la società il compito di crescere un bambino, accudirlo e tutelarlo e sa trovare, den­tro di sé e nelle opportunità che la vita gli offre, strumenti e risorse per farlo. La nascita del bambino può essere biologica o adotti­va, ma non cambia la realtà dell’essere un “ge­nitore vero”, legittimato dalla società e da se stesso.
La famiglia adottiva oggi è una famiglia senza aggettivi, fatta di genitori e figli “veri”, non eccezionali. Ed è una famiglia “chiara” in cui il racconto della nascita adottiva circola liberamente all’interno e può essere por­tato all’esterno senza vergogna e senza ostenta­zione. Essere in grado di accogliere dentro di sé, trasmettere al figlio e far circolare all’esterno la storia dell’origine adottiva della famiglia è l’indi­catore più attendibile del fatto che è nata “una famiglia vera, senza ulteriori aggettivi”.
Che lo voglia o no, questa famiglia – in cui un figlio è un figlio anche se nato da altri – è prota­gonista di un cambiamento di cultura sociale. Assumendo una parte attiva in tale cambiamen­to, coglierà un’occasione per essere più viva e consapevole.
h.9.00
saluti istituzionali Serena Perini, presidente Quartiere 3

dott.ssa Raffaella Pregliasco Istituto innocenti  adozioni e famiglie allargate

avv. Manuela Cecchi

dott.ssa Valentina Sangion CIFA ONG for children

dott. Mirko Landi ANFAA ( associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie)

dott.ssa Silvania Barnini BeAdopt

INTERVISTA: Francesca Fornario
Dialogo con il pubblico
gavinuppia family today sport essere figli nella comunita

Family ToDay: educazione e sport, essere figli nella comunità

“Per educare un figlio ci vuole un villaggio” Don Lorenzo Milani.

La famiglia è profondamente intrecciata con la società, maestri, professori, allenatori, passano la maggior parte del tempo della giornata con i nostri figli, i punti di riferimento dei ragazzi sono spesso figure esterne alla famiglia, il cantante, l’amico più grande o il professore carismatico, ecco come vivono oggi i nostri figli nella comunità tra diritti e piaceri.  Avere un modello che li ispiri non è un limite alla loro personalità, ma anzi può essere uno slancio per tirare fuori il meglio. Lasciare che i nostri figli trovino i punti di riferimento che più gli si adattano è un modo di farli concentrare sulle loro potenzialità.

h 14.00
Dott. Francesco Degli Innocenti, docente
Sig. Iacopo Bussotti  Allenatore e educatore società calcistica Albereta Sansalvi
dott.ssa Elisa Perini CNGEI animatrice Scout
dott.ssa Erica Gaito AGESCI animatrice scout
carta dei diritti e adozione-affido” Avv. Fusi e Avv. Vanacco
Dialogo con il pubblico

inizio incontro ore 10.30: 

– Come cercare ( e trovare ) lavoro on line!

Cercare lavoro online, oltre che ad essere facile, è anche economico, ma attenzione a non incappare in un qualche truffa, il web ne è pieno! Vediamo insieme come individuare gli annunci o i siti poco attendibili. I lavori cambiano con le nuove tecnologie: quelle che oggi ancora sembrano professioni futuristiche, tra qualche anno potrebbero essere figure molto richieste nel mercato del lavoro.

– Linkedin e social selling:

LinkedIn è diventato un punto di riferimento per coloro che cercano lavoro sul web e, ad oggi, rappresenta uno dei principali, e più affidabili, canali di reclutamento delle imprese di grandi dimensioni: vediamo come usarlo al meglio.

– Personal Branding: la tua reputazione tramite i social

La Web Reputation costituisce quindi di un’attività strategica, fondamentale non solo per le aziende ma anche per chiunque abbia la necessità di posizionarsi positivamente sul mercato del lavoro, quindi per qualsiasi candidato che si appresti ad avviare il proprio percorso professionale.

inizio incontro ore 14.30: 

Lavoro e Famiglia, impossibile conciliarli?

Le trentenni e quarantenni con figli, hanno fatto i salti mortali in questi anni per tenere insieme tutto. Ma dopo qualche magia e giochi di prestigio si sono accorte che basta poco: un genitore bisognoso di cure, un figlio con un problema di straordinaria amministrazione, e sei costretta a scegliere: o la famiglia o il lavoro.

Quali sono gli strumenti per godersi la famiglia e non rinunciare al lavoro?

Congedi parentali, voucher, riorganizzazione del tempo lavorativo tramite l’utilizzo del part-time per andare incontro a particolari esigenze legate alla genitorialità.

Lavoro da casa: ‘smart working’ è la soluzione?

Lo ‘smart working’ non prevede vincoli precisi di luogo o orario, favorisce la conciliazione tra vita professionale e vita privata, rafforzando il rapporto di fiducia tra l’azienda e i propri dipendenti.

Asilo, quanto incide nell’abbandono lavorativo il costo del nido?

Attualmente l’Istat annovera la carenza di asili nido tra le principali cause dell’abbandono del lavoro da parte delle neo mamme. Da molto tempo ormai gli asili nido vengono considerati dai genitori come dei coadiuvanti nella crescita fisica e psichica del bambino e non dei semplici baby parking. Purtroppo non tutti i genitori possono contare sull’aiuto di un asilo nido in Italia: i posti in quelli statali (che sono pochi) sono accessibili tramite graduatorie regolamentate da complicatissimi sistemi mentre quelli privati spesso risultano così onerosi da non giustificare l’impegno professionale di uno dei due genitori (che sempre più spesso è la donna).

Sono tanti i genitori che sperano che la scuola pubblica migliori sfruttando l’enorme potenziale di una nazione culturalmente così ricca come l’Italia. Purtroppo, di contro, sono molti anche quelli che hanno frequentato e hanno visto i propri figli frequentare una scuola pubblica disastrata negli anni passati. Vediamolo come un sacrificio necessario al cambiamento. Vediamo il bicchiere mezzo pieno. Dopo la chiusura estiva delle scuole si presenta ai genitori l’enorme problema del “e ora dove li metto?”. Al momento i centri estivi (comunali o privati) coprono i mesi di giugno e luglio lasciando scoperto il mese di agosto che, per alcune migliaia di genitori, è lavorativo.

Collaborazione Scuola-Famiglia: "alleanza educativa" o conflittuale?

h 10.00 sala del consiglio:

Scuola e famiglia, due grandi sistemi, entrambi influenti sull’educazione dei bambini, hanno dovuto rivedere i loro rapporti, rispetto al passato, per andare incontro alle trasformazioni sociali di questi ultimi decenni che hanno visto cambiare queste stesse istituzioni, il mondo del lavoro, ecc..
Anche le richieste di collaborazione della recente riforma scolastica italiana, tese a favorire lo sviluppo degli apprendimenti e della personalità degli alunni, si possono inserire in questa necessità di modificare i rapporti tra i due sistemi.

La riforma della scuola, entrata in vigore in Italia nel 2003 ha portato in primo piano il ruolo delle famiglie nell’iter scolastico dei propri figli, prevedendo all’art.1 una cooperazione tra scuola e famiglia e un coinvolgimento nella definizione del portfolio e dei piani personalizzati. Il tipo di integrazione delineata dalla riforma fra l’ambiente scolastico e quello familiare non si rivela poi sempre serena poiché i soggetti coinvolti sono molteplici.

La famiglia continua a mutare il suo aspetto con una costante trasformazione di ruoli, valori, dinamiche. Trasformazione che è possibile notare anche attraverso i modelli presentati dai media che ogni giorno appaiono sui teleschermi.

Nel corso del tempo la famiglia ha subito una lenta evoluzione. Si è sviluppata in forme patriarcali, matriarcali, estese o ristrette, chiuse o aperte, ad alta o bassa mobilità sociale integrandosi velocemente con gli effetti della rivoluzione industriale, le nuove forme di comunicazione e presenza virtuale.

In un’ottica di alleanza sistemica con la famiglia, non solo  la scuola e gli insegnanti ma anche gli istruttori sportivi rivestono un ruolo essenziale nella formazione delle future generazioni: si creano pertanto inevitabili aspettative della famiglia nei confronti della scuola e delle realtà sportive nelle quali, soprattutto i giovani che a scuola incontrano delle difficoltà, possono trovare uno spazio dove esprimere i propri talenti,  e viceversa degli insegnanti e degli istruttori sportivi nei confronti di alunni/allievi e famiglie.
Molto spesso le ottiche sono molto differenti e genitori, insegnanti ed istruttori sportivi non riescono a trovare forme di “alleanza educativa”.

 

Coordina il giornalista Luca Lari

  • prof. Beatrice Brabieri, pedagogista, insegnate scuola primaria

“Il rapporto fra scuola e famiglia”

  • dott. Andrea Santi

educatore socio-relazionale specializzato in conflitti adolescenziali

quali sono, e come cambiano i punti riferimento dei ragazzi

  • Avv. Isetta Barsanti Mauceri  (Foro di Firenze)

“Diritto all’istruzione per tutti: la scuola è pronta?”

  • Laura Feci Moraja – Fondatrice Ass. Il mago di Oz Onlus Roma

“Scuola, quando i bisogni dei ragazzi diventano speciali: formazione, comunicazione efficace e alleanza scuola-famiglia ” 

  • Angelo Davalli

Consigliere Federale Federazione Italiana Taekwondo, Responsabile Attività per Disabili (PARA-Taekwondo)

“Taekwondo: un esempio virtuoso di alleanza educativa con la famiglia e la scuola”

La valutazione delle performance, della vita e dello status, la ricerca di gratificazioni immediati e traguardi virtuali per sentirsi ‘bravi’, per essere ‘parte del gruppo’ stanno ostacolando la crescita verso la maturità personale.  La comprensione del valore del successo e al tempo stesso la sua provvisorietà si basano su principi che spesso non sono contemplati: sacrifici, duro lavoro, sforzo, impegno costante.

Essere genitori di un bravo studente fa trovare in un risvolto sociale la serenità di aver compiuto bene il proprio compito, al contrario nel momento in cui i figli non realizzano le prestazioni desiderate, il senso di inadeguatezza viene vissuto con sensi di colpa, inadeguatezza e fallimento.  Le stesse reazioni dei genitori finiscono per alimentare nel figlio, soprattutto se in età adolescenziale comportamenti che portano a conseguire insuccessi. Un bel voto vuol dire ‘sottomettersi’ al volere dei genitori, un brutto voto significa ‘vincere’, ma per deludere i propri genitori senza deludere se stessi i ragazzi spesso decidono di trasformare l’insuccesso subito in insuccesso voluto. Quando avviene il vero abbandono scolastico nella testa dei ragazzi? L’atto di lasciare la scuola spesso è solo l’apice di un processo multidivisionale.

  • prof. Prof.Ludovico Arte

preside dell’ITT MarcoPolo

“abbandono scolastico”

  • dott.ssa Daniela Baldi Cepiss

“L’importanza dell’inclusione sociale” 

NELLA CULTURA DEL SUCCESSO, C'È POSTO PER L'INSUCCESSO?

ADOLESCENTI E DIPENDENZE: DAL CONFLITTO ALLA RICHIESTA DI CURA
  • Villa Lorenzi

“Prevenzione e riabilitazione del disagio giovanile e delle dipendenze”

  • dott.ssa Caterina Borrello
Psicologa Psicoterapeuta, Responsabile area minori e giovani adulti UFS  SerD  Q3-Q4  FI

“strumenti di intervento   nell’ ambito  delle dipendenze giovanili :  percorsi mirati  in età  evolutiva”

  •  Mirko Dormentoni

presidente Quartiere 4

 Gli educatori di strada, l’esperienza del quartiere 4.

Web e famiglia fra pericoli e opprotunità

All’interno del Family ToDay abbiamo pensato di dedicare uno spazio speciale per un argomento molto importante: Web: pericoli e opportunità in rete. Parleremo di cyberbullismo e di controlli parentali  di dipendenza da smartphone e da social life ma scopriremo anche come cercare lavoro on line, i segreti per usare LinkedIn al meglio e l’importanza della reputazione web. L’incontro darà spazio a domande e approfondimenti sotto la sapiente guida di Gianluigi Bonanomi è un giornalista informatico e formatore sui temi della comunicazione digitale

Gianluigi Bonanomi

giornalista informatico, formatore sui temi della comunicazione digitale

Introduzione ai social network: tra opportunità e rischi

Gli adolescenti di oggi trascorrono molto del loro tempo a navigare su Internet, passano con disinvoltura dalle chat, ai forum, ai social network (tipo Facebook o Instagram). I genitori li osservano, spesso con qualche perplessità e apprensione. Sorgono spontanei vecchi e nuovi timori legati all’uso delle tecnologie: “Si isola, perde tempo, non pensa”. Come sempre, la colpa più che del mezzo è dell’uso che se ne fa. Internet, se usato nel modo corretto, non è una fonte di problemi ma di opportunità. Oggi è navigando che gli adolescenti possono valorizzare le loro capacità e le loro relazioni diventando protagonisti della propria vita. Internet ha cambiato il modo di comunicare rendendo i navigatori protagonisti dei loro pensieri e non più solo fruitori passivi di informazioni estranee. Più che combattere il fenomeno (cosa peraltro impossibile) meglio conoscerlo per utilizzarlo al meglio.

Quali sono i pericoli del web? Molto più di quelli che si possano immaginare: violazione della privacy, reputazione online, sexting, sharenting, dipendenza dalla Rete, sicurezza informatica, rischi di denunce (anche penali), violazioni del diritto d’autore e non solo.

Ispettore Giovannelli 

Quando la situazione scappa di mano: responsabilità genitoriali

Le moderne tecnologie hanno dato vita alla dematerializzazione delle relazioni e hanno abbattuto molte frontiere che da un lato consentivano ai genitori di controllare i minori e ai minori di non compiere azioni per loro pregiudizievoli.

I minori oggi, infatti, operando tramite strumenti informatici possono concludere una moltitudine di operazioni, prima difficilmente ipotizzabili e, per giunta, in ogni situazione di luogo e di tempo.

Informativa ad un corretto utilizzo di internet e una corretta supervisione da parte dei genitori

dott.ssa Cristina di Loreto

psicologa, psicoterapeuta, specializzata in criminologia

Gentiori: come affrontare le dipendenze da giochi e da internet dei figli

gli studi mostrano come la dipendenza da giochi online e l’uso compulsivo di internet siano associata a gravi conseguenze per la salute psicofisica della persona. Come aiutare i propri figli ad uscirne.